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DiEmiliano

STAGE Taiji-Bagua-Xing I

Bologna 26 gennaio 2020

Consueto appuntamento di studio e approfondimento con il Dott. Jan Hernandez, discepolo del GM Lei Shi Tai massima autorità mondiale del Sun Taijiquan.

Il Taijiquan stile Sun rappresenta il “testamento spirituale” del maestro Sun Lutang. Dopo essere diventato a sua volta maestro sia dello stile Xing I che dello stile Bagua che del Taiji stile Wu, decise di fare una cosa che nessun maestro aveva mai tentato: “unire” questi tre stili e creare una nuova sequenza, che racchiudesse, passi, pugni, tecniche, concetti degli stili sopra citati. Chi ha studiato lo stile capisce sin da subito che il “tentativo” di Sun Lutang è riuscito pienamente. I movimenti sono leggeri, i passi sono veloci, le tecniche sono fluide mentre il lavoro interno (Nei Gong) molto profondo. La corretta comprensione dello stile non passa per qualche stage o peggio imitando i movimenti di qualche Maestro su internet ma solo attraverso uno studio costante con la guida di un Maestro competente e tanto… tanto studio personale, “TESTando” come usa ripetere il Dott. Jan ogni tecnica, ogniqualvolta si ha qualche dubbio sulla sua efficacia e/o comprensione.

Lo studio comprende logicamente anche lo Xing I ed il Bagua che sono alla base del Sun Taijiquan. Ogni tecnica e movimento deriva da questi due stili per cui è fondamentale comprenderne i concetti di base ed avanzati.

Ringraziamo il Dott. Jan per la disponibilità, la passione e l’umiltà con cui ci insegna questa nobile arte che oltre all’aspetto marziale interessa cultura, tradizione e filosofia orientale. Al prossimo appuntamento e buona pratica a tutti.

DiEnrico Quagliarini

STAGE NAZIONALE INSEGNANTI UISP

Modena: 23/24 Novembre 2019

Anche quest’anno, noi fondatori della ASD KungFuConcepts, insieme agli insegnanti della nostra associazione, abbiamo partecipato attivamente al SEMINARIO NAZIONALE INSEGNANTI, tenutosi a Modena, presso la Polisportiva Corassori il 24 novembre scorso.

L’incontro è stato molto utile e fruttuoso, oltre che per il rinnovo delle nostre qualifiche riconosciute dal CONI, per confrontarsi non solo su differenti aspetti tecnici, ma anche e soprattutto su molti di quei concetti teorico-pratici che, approfondendo sempre più la nostra pratica marziale, ci siamo resi conto essere alla base di una corretta pratica di ogni stile di Kung Fu e più in generale, di ogni disciplina orientale.

La convinzione che ha guidato la scelta del nostro percorso e che trova riscontro nel nome della nostra ASD è che sia, infatti, poca cosa praticare uno o più stili di Kung Fu, senza avere la benchè minima idea di quali siano i concetti fondamentali che permeano tutte le arti marziali cinesi e che si ritrovano, puntualmente, anche se con pesi differenti, in ogni stile. Il corpo umano infatti è uno solo ed ha una sua bio-meccanica e una sua fisiologia ben precise. Gli onesti e competenti maestri di Kung Fu ne sono ben consci e prima di insegnare forme su forme, o di passare da uno stile a un altro, insistono nell’insegnare i fondamentali, che solo successivamente possono essere messi in pratica in sequenze prestabilite.

Purtroppo questi concetti non possono essere appresi da video o testi, perché sono una esperienza fisica personale, che riguarda il sentire e il muovere il nostro corpo attraverso le sue varie parti. Essi necessitano quindi di una continua pratica “sul campo”, provando e riprovando con qualcuno che prima di noi li abbia sperimentati su se stesso e fatti propri. Qualcuno che sappia indicarci su quali parti del corpo porre attenzione durante l’esecuzione di un movimento o il mantenimento di una posizione e che soprattutto sappia specificare il perché!

Iniziare la pratica dalle forme è un po’ come mollare un bambino in mezzo ad un campo di calcio con un pallone e dirgli: “ora gioca”. Si muoverà, si divertirà, suderà, farà del suo meglio, ma si può dire che imparerà a giocare a calcio?

Nella nostra pratica marziale abbiamo incontrato chi sostiene che tutto viene da sé, basta guardare e fare. È un modo per non rispondere, perché non si sa, perché nessuno glielo ha insegnato. E che a domande specifiche, tipo: come devo respirare in questo movimento? dove devo mettere l’attenzione in quest’altro movimento? Rimaneva evasivo o cambiava versione di anno in anno. Abbiamo imparato a non fidarci.

In ogni stile di Kung Fu, come in tutte le discipline, esiste un metodo. Senza un metodo, non arriva alcun risultato. Attraverso il metodo si possono mettere a fuoco ed applicare i concetti.

Non si può, ad esempio, praticare Wing Chun senza praticare Chi Sao. Farlo significa non conoscere il metodo di allenamento, ovvero i concetti che sono dietro. O più semplicemente, avere paura di confrontarsi nello sparring.

Questa tesi ha trovato ulteriore riscontro anche in questo ultimo stage, in un confronto alla pari con il Maestro Maurizio Zanetti, esperto conoscitore di stili come Tanglangquan, Hung Gar, Li Pai Taijiquan e Chen Taijiquan.

Alcuni anni fa ce ne avevano parlato come di un maestro poco preparato, irridendo quasi il suo modo di praticare. Abbiamo invece incontrato una persona umile, preparata e che parlava con cognizione, degli stessi concetti di cui tutti i maestri, con cui ci stiamo allenando in questi ultimi anni, parlano senza segreti e senza rimandare a chissà quale data o a chissà quali meriti da acquisire.

Come sempre confrontarsi aiuta a crescere, a migliorarsi e a porsi le domande giuste.

Un elogio infine a Valerio Venturi che nei giorni 30 Novembre e 01 Dicembre ha sostenuto, dopo aver partecipato al percorso nazionale per l’acquisizione della qualifica di insegnate tenutosi a Riccione dal 24 al 27 Ottobre 2019, l’esame per insegnante di Taijiquan. Esame brillantemente superato dimostrando talento, forza di volontà e la bontà del percorso intrapreso dalla nostra scuola. Siamo sicuri che Valerio saprà dare un grande contributo alla scuola ed ai suoi futuri allievi con la sua comprovata onestà ed esperienza. In bocca al lupo e buon lavoro marziale a tutti.

DiEmiliano

Stage Nazionale insegnanti UISP, Modena 25 Novembre 2018

Il rischio che può incorrere un praticante di arti marziali in generale è quello di considerare la propria arte il “non plus ultra” esistente. Quando si è appassionati e non guidati bene dai propri insegnanti si tende a credere che niente può essere più efficace o più interessante, anche dal punto di vista della crescita interiore di ciò che si stà praticando in quel momento. Così facendo si perde il contatto con la realtà, ci si chiude nel proprio orticello che pian piano diventa il centro del proprio mondo marziale. Fin dai tempi antichi la ricerca, la scoperta, il confronto sono stati i presupposti fondamentali per lo sviluppo e l’evoluzione del genere umano…in qualunque campo delle arti e delle scienze. Le arti marziali non hanno fatto di certo eccezione e ricerca spirituale e confronto fisico sono stati parte integrante di ogni cammino marziale. Lo stage insegnanti Uisp che si rinnova annualmente è una di queste occasioni di conoscenza e confronto. L’importanza di questi incontri non è tanto in ciò che si impara (poco per la verità) ma sopratutto per conoscere nuove discipline e praticanti e per rimanere sempre UMILI, con i piedi per terra perché ci sono tanti bravi Maestri e praticanti preparati in ogni settore in Italia e nel mondo. Quest’anno ci siamo cimentati nel Sanda, combattimento sportivo, evoluzione in chiave moderna del Sanshou, inoltre abbiamo avuto la fortuna di partecipare ad una lezione del Maestro Antonio Benfenati sui principi del Taijiquan. Per ultimo vogliamo fare i complimenti al nostro associato Andrea Angelucci che ha superato brillantemente l’esame per Insegnante Kung-Fu/Wu Shu Uisp e diventare a tutti gli effetti un membro del nostro Team. Un gruppo appassionato che vede nel Kung-Fu una via per crescere e divertirsi.

Dimirkoadmin

Stage Nazionale insegnanti UISP, Modena

Il Presidente della Asd KungFuConcepts Michele Bonifazi consegna a gli insegnanti: Emiliano Dezi, Enrico Quagliarini, Dante Pietrella e Giacinti Lady Rachele, DUE Defibrillatori per le attività di Wing Chun e Taijiquan. Siamo orgogliosi di essere tra le poche ASD che hanno in carico due Defibrillatori. Tutte le palestre dove operiamo sono dotate di un DAE o di nostra proprietà o di proprietà della palestra stessa. Oltre ad esserci adeguati il prima possibile alle normative vigenti, vogliamo dimostrare il nostro continuo impegno verso un tema, quello della sicurezza nei luoghi di pratica, che purtroppo molte associazioni trascurano con fin troppa leggerezza…

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